La nuova Giraffa è quasi pronta.
Non è più solo un cantiere: piano piano siamo andati avanti, un pezzo alla volta. È arrivata la luce. La stanza grande è quasi pronta, aspetta solo di essere vestita.
Manca ancora l’acqua.Bisogna sistemare i fili elettrici. C’è da arredare, da aprire scatole, da rimettere in ordine migliaia di libri.
E intanto la vita quotidiana procede: burocrazia, consegne, biblioteche.
Stiamo davvero finendo, ma non possiamo ancora aprire davvero.
È probabile che saremo di nuovo operativi prima del 25, ma per quest’anno non riusciremo a fare Nella notte ci guidano le stelle, il nostro 25 aprile.
Siamo molto tristi perché per La Giraffa il 25 aprile è un Natale laico. È la festa più importante: dell’antifascismo, degli antifascisti, dell’Italia liberata.
E proprio per questo vogliamo dedicarle tutta la cura che le abbiamo sempre dato.
Non vogliamo farla in fretta, a metà, in un momento in cui siamo ancora sospesi tra quello che c’è e quello che sarà.
Faremo una bella festa antifascista più avanti, in un fine settimana primaverile o estivo. La faremo come si deve.
Nel frattempo, continuiamo a lavorare. Ci siamo quasi. E, come al solito, non vediamo l’ora. ![]()
Quante persone può unire un filo rosso?
Venerdì 5 giugno La Giraffa ospita la mostra promossa da La Matrioska e dai protagonisti del progetto Collettivo Upcycling


